ANNO 27 n° 287
"Laboratorio Beni culturali e Impresa”
Si è svolto ieri l’ultimo incontro del “laboratorio Beni culturali e Impresa” che ha visto la presenza di Università, istituzioni e imprenditoria per discutere del patrimonio culturale e ambientale che caratterizza le zone rurali e gettare le basi per nuovi progetti.

L’ ultimo incontro organizzato da Bic Lazio, Europe Direct Lazio e facoltà di Beni culturali ha visto la presenza del direttore tecnico del parco naturalistico- archeologico di Vulci. “ La Regione Lazio punta molto alla valorizzazione di questa zona della maremma, riconosciuta in tutto il mondo per le sue peculiarità, solo quest’anno abbiamo avuto 32.000 visitatori. Gli etruschi rappresentano qualcosa di unico, i visitatori rimangono affascinati”, afferma Eutizi dirigente della Mastarna spa, società che gestisce il Parco.

Presenti anche i dirigenti dei Parchi Val di Cornia e Parco dalla Val d’Orcia che si estende su cinque comuni della provincia senese, (Montalcino, Pienza, San Quirico d'Orcia, Castiglione d'Orcia, Radicofani), dove è stato predisposto un marchio "Val d'Orcia, che certifica le produzioni tipiche della zona (olio, vino, pecorino, zafferano e miele),. A chiudere l’incontro la preside della facoltà di Beni culturali Maria Andaloro, soddisfatta degli incontri “Di grande valenza culturale, e con contenuti innovativi e in divenire, come la valorizzazione della Via Francigena”.

Da qui la sfida proposta dalla preside e da Marinelli responsabile del Bic Lazio nel favorire altri momenti di incontro e nell’istituire un Manifesto per sviluppare un’economia dei beni culturali da condividere con il territorio e le istituzioni, attraverso un percorso che coinvolga gli attori locali per favorire le attività imprenditoriali del settore culturale.



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