ANNO 27 n° 288
"La Cultura dell'Oca nella Tuscia"
VITERBO - Conferenza stampa sul tema "La Cultura dell'Oca nella Tuscia" questa mattina alla Camera di Commercio.

L'iniziativa è partita dalla rappresentante dell'Azienda Agricola "Mannaggia all'Oca" di Viterbo, la sig.ra Patrizia Belli, con l'intento di promuovere e far conoscere nel nostro territorio l'allevamento ed il consumo di un volatile ancora considerato di nicchia.

Alla conferenza, aperta anche agli imprenditori agricoli, hanno partecipato diverse associazioni di categoria come la Ascom, la Coldiretti e la Fipe, oltre al presidente provinciale per l'Imprenditoria Femminile, Vita Sozio, la consigliera di Parità della Provincia, Daniela Bizzarri, il produttore Gioacchino Palestro e l'allevatore Otello Bortolotti.

Come ha voluto sottolineare l'ideatrice di questo progetto, Patrizia Belli, molto emozionata per il successo ottenuto, la forza del proprio allevamento dell'oca sta nel fatto che questi animali sono allevati allo stato brado ed alimentati solamente con erba priva di qualsiasi tipo di pesticidi, nel massimo rispetto delle leggi vigenti: dunque sono di altissima qualità. "La lotta è il sale della vita - ha detto - perciò ci dobbiamo difendere da chi vende fumo e parole, basta con i veleni, basta mangiare porcherie, inoltre non è vero che le produzioni naturali costano di più di quelle aziendali".

E' stato più volte sottolineato, inoltre, l'importanza che l'iniziativa sia giunta da una imprenditrice donna, in un momento in cui si punta molto sull'imprenditoria femminile.
Vita Sozio, intervenendo alla conferenza, ha ricordato l'importanza delle collaborazioni fra istituzioni, associazioni di categoria, enti camerali ed aziende per combattere la crisi economica, con un invito ad andare oltre il nostro territorio e a farsi conoscere sia al livello nazionale che estero.
"La Camera di Commercio deve essere considerata la casa degli imprenditori - ha sostenuto - e si deve usare il marchio "Tuscia Viterbese", il deposito "marchio e brevetti", l'ufficio di internazionalizzazione per portare la qualità delle nostre produzioni oltre il territorio locale".

Per promuovere la "cultura dell'oca" si è deciso di puntare molto sulla collaborazione con i ristoratori, aspetto sottolineato sia dal direttore della Ascom Confcommercio, Mauro Barlozzini, sia dal Presidente FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), Antonia Biritognolo. Quest'ultima ha rimarcato il fatto l'impiego di un prodotto poco utilizzato finora come l'oca può apportare un'importante innovazione nei piatti in grado di attirare maggiormente clienti con la conseguenza un maggior guadagno. Ha rivolto dunque un appello ai ristoratori affinché promuovano il prodotto "oca" che rientra anche nel progetto "Ristorante tipco" volto a far riscoprire i sapori antichi caratterizzanti il nostro territorio.

Sono intervenuti anche due esperti del settore, l'allevatore Bortolotti ed il produttore Palestro, che hanno ribadito entrambi la genuicità di questo tipo di carne e l'alta qualità che la contraddististingue, sfatando anche il mito che sia una carne grassa, dal momento che è più magra di quella di pollo e tacchino.



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