ANNO 27 n° 283
"Il sindaco Bigiotti sconfitto su tutta la linea"

Riceviamo e pubblichiamo:

Il Consiglio comunale del 25 gennaio 2011, richiesto dalla Minoranza e convocato solo dopo l’obbligo posto dalla Prefettura, non si è potuto svolgere in quanto Bigiotti e la sua Maggioranza hanno fatto mancare il numero legale al momento del dibattito e della votazione. L’ora della convocazione, le 13.30, è stata voluta, molto probabilmente, per scoraggiare la presenza del pubblico che invece è risultato numeroso (diversi i giovani intervenuti) ed anche rumoroso, soprattutto quando il Sindaco ha deciso di allontanarsi insieme ai Consiglieri di Maggioranza dalla sala consiliare: molti sono stati i fischi e molte le persone che hanno pronunciato la parola vergogna all’indirizzo di tutti i Consiglieri di Maggioranza che nella circostanza ha dimostrato di non saper affrontare il dibattito pubblico sugli argomenti richiesti.

Il trucco di invocare l’articolo 30 del Regolamento comunale è stato solo un artificio burocratico per evitare il confronto democratico, ma il Sindaco, la Maggioranza ed i tre consulenti pensionati non hanno saputo leggere bene il Regolamento in quanto gli articoli 26 e 39 parlano chiaro: nel caso in cui venisse a mancare il numero legale la seduta successiva potrà essere di seconda convocazione per tutti gli argomenti non trattati nella seduta in cui è mancato il numero legale e dovrà essere convocata entro 10 giorni dalla seduta andata deserta. Infatti in data 26 gennaio 2011, solo 24 ore dopo il Consiglio che ha visto Bigiotti e la sua Maggioranza alzarsi ed andare via, è stata consegnata a tutti i Consiglieri la notifica di seconda convocazione per venerdì 28 gennaio 2011 alle ore 13,30. I punti all’ordine del giorno sono gli stessi del Consiglio precedente.

Le domande che si pongono tutti i cittadini di Bagnoregio sono: perché Bigiotti ha voluto far mancare il numero legale? quale Amministrazione nell’arco di tre giorni convoca due Consigli comunali con gli stessi argomenti? come può il Sindaco parlare di soldi pubblici spesi male quando per un suo clamoroso errore di interpretazione è stato costretto a riconvocare il Consiglio con gli stessi punti all’ordine del giorno e quindi con un costo doppio?

Un fatto è certo, il Sindaco Bigiotti e la sua Maggioranza, pur avendo sulla carta un largo vantaggio numerico, hanno dimostrato una paura terribile ed hanno preferito abbandonare l’aula piuttosto che affrontare in Consiglio comunale argomenti per loro molto scottanti e pericolosi, ma non hanno considerato che agli obblighi politici e amministrativi non ci si può sottrarre e quindi dovranno presentarsi di nuovo in Consiglio ed affrontare il contraddittorio a cui hanno tentato in tutti i modi di sottrarsi.

Ora alla luce di questi avvenimenti ed al fatto che Bigiotti è stato costretto a far convocare in fretta e furia il Consiglio comunale ci sentiamo di girare la domanda che lui ha posto in fondo al suo comunicato: “inesperienza o incapacità? Agli elettori l’ardua sentenza”

I Consiglieri di Minoranza




Facebook Twitter Rss