"Fiore del Cielo", la descrizione del progetto
FioredelCielo è il nome della proposta per il concorso per la Macchina di Santa Rosa di Viterbo. Ogni anno, all’inizio di settembre, una struttura alta 30 m è condotta attraverso le strette vie dell’antico borgo medievale, con stazioni nelle maggiori piazze cittadine. La ‘torre’, che viene portata da 100 uomini, non può pesare più di 5000 kg.
Ogni cinque anni viene introdotta una nuova Macchina.
FioredelCielo propone una struttura a triplice elica, che si eleva verso l’alto attorno a tre sfere, rappresentanti diversi momenti della vita di Santa Rosa. In ogni stazione, petali di rosa cadono dolcemente dall’alto della torre, avvolgendo come in un abbraccio la folla riunita per celebrare la Santa patrona.
050 FioredelCielo
Descrizione estesa del progetto
FioredelCielo: una nuova linfa
Una torcia colossale, una triplice fiamma floreale attraversa le vie e le piazze di Viterbo per celebrare Santa Rosa. Migliaia di persone unite dallo stesso sentimento si stringono attorno al ”Fiore del Cielo” con l’intensità del loro affetto. In un tripudio di luci e colori, una pioggia di petali scende come una benedizione sulla città...
Santa Rosa, Viterbo e i viterbesi sono legati da un’interazione reciproca di cui la Macchina è il tramite. In cima alla Macchina, avvolta nella luce, Santa Rosa è il diapason di questa interazione. Questo senso originario della festa – ci ha offerto la motivazione più profonda per progettare oggi la nuova Macchina.
Il progetto, per favorire una partecipazione autentica, trasmette il messaggio di Santa Rosa con un linguaggio contemporaneo. “Fiore del Cielo” e’ il risultato di un’opportunità e di una ricerca: attinge dalla tradizione, rigenerandola in una visione attuale, attraverso materiali e tecnologie del nostro tempo.
Accompagnata dalla fede popolare e dallo sforzo dei facchini la scalinata di base sostiene tre grandi fasce che si protendono verso il cielo come fiamme guizzanti. Al loro interno sono custoditi tre globi, che evocano la vita della Santa: la sua presenza terrena, la forza della sua fede, l’ascensione. Figure angeliche ed elementi simbolici – i leoni, le palme, le rose rosse –trasformano la Macchina in un “cammino di fede” da percorrere con gli occhi e con lo spirito.
Progettata per suscitare il massimo coinvolgimento, la Macchina si arricchisce di dispositivi e tecnologie che ne fanno una scenografia viva, che interagisce con l’entusiasmo dei fedeli. Anziché spettatrice, la folla, spontanea e gioiosa, è protagonista della celebrazione.
“Fiore del Cielo” si alimenta di questa passione collettiva come della propria linfa, cattura
l’immaginazione, coinvolge i sensi: mentre centinaia di ceri fanno brillare le fasce,
l’intensità della luce dei globi aumenta col crescere delle grida e degli applausi.
Vista dall’alto la Macchina appare come un bocciolo di rosa, un messaggio di speranza
offerto alla città di Viterbo dalla sua Patrona.
Fiore del Cielo
FioredelCielo: il progetto
La Macchina è organizzata in 4 livelli che corrispondono alla ripartizione della struttura in
moduli.
Primo livello: Basamento e fasce. Simboli civili e religiosi
Il primo livello è costituito da una scala che richiama gli elementi architettonici e decorativi caratteristici del borgo medioevale di San Pellegrino su cui sono collocati una fontana e i simboli civili della città che Rosa difese contro l’invasore: in primis, la palma e i leoni che proteggono la Macchina con orgoglio.
Alle radici del “Fiore del Cielo”, tre angeli custodiscono la sorgente di fede in cui si raccoglie il sentimento popolare: la fontana esagonale da cui nascono tre grandi fasce che si avvolgono verso il Cielo e la Santa. Le fasce sono il supporto per luci e decorazioni: oltre ai lumi di paraffina, migliaia di rose rosse, come rosso è lo stendardo di Viterbo.
Secondo Livello: Globo inferiore. La vita terrena
Al secondo livello il grande globo racchiuso dalle fasce, rappresenta l’ardore della fede e
la vita terrena della Santa, salvatasi miracolosamente dalle fiamme. E’ il simbolo della vita terrena del mondo e degli uomini che lo abitano. Al crescere degli applausi e delle le grida della folla, la sfera e si riempie di luce e aumenta sempre più la sua luminosità, come misura immediata di una comunicazione con la Santa.
Terzo Livello: Globo mediano. La fede purificata
Nel terzo livello, come fiamme floreali, le fasce a elica si stringono protette dalle ali di una secondo gruppo di angeli, per poi allargarsi nuovamente ad accogliere un altro globo, di dimensioni più contenute, che racchiude una rosa, simbolo della sua fede terrena purificata.
Quarto Livello: Globo superiore. Santa Rosa
Alla sommità, un ultimo globo sostiene la giovane ormai Santa, attorniata da un gruppo di angeli festanti e avvolta dalla luce che essa stessa genera e che giunge dalle sfere inferiori. Vero e proprio “Fiore del Cielo”, Santa Rosa appare alla città offrendole il proprio esempio e donando a tutti il suo messaggio d’Amore. Nel momento della sosta, a sorpresa, da quest’ultima sfera vengono lasciati cadere sulla folla centinaia di petali di rosa.
Effetto scenografico
Il tragitto da Porta Romana fino al Santuario è ritmato da cinque soste. Per la prima volta
pensata come un suggestivo dispositivo scenografico in continua trasformazione lungo
tutto il percorso, la macchina è progettata per suscitare il massimo coinvolgimento. Nel
momento della sosta, l’intensità della luce emanata dai tre globi aumenta progressivamente partendo dal globo inferiore e salendo agli altri due, secondo il ritmo degli applausi della
folla.
Evocano con la loro successione alcuni episodi miracolosi della vita di Santa Rosa (il
fuoco da cui si è salvata; la rosa cresciuta nel luogo della sua sepoltura; l’ascensione). Raggiunto il culmine, ormai trasformata in una torcia colossale, “Fiore del Cielo” lascia cadere, a sorpresa, dalla sua sfera più alta centinaia di petali di rosa: un abbraccio simbolico che la Santa fa scendere come una benedizione sui suoi fedeli.
Fiore del Cielo: materiali e tecnologie
Struttura portante
I concetti ispiratori che hanno guidato le scelte tecniche sono:
- soluzioni che uniscano la semplicità di realizzazione e garantiscano il risultato architettonico/scenografico come da progetto;
- ottimizzazione dei rapporti resistenza/peso e resistenza/costo;
- soluzioni tecniche che permettano di scegliere, in fase di progetto esecutivo, tra diverse metodologie costruttive (es. struttura saldata o bullonata o con altri tipi di collegamenti),di materiali (struttura in tubi di acciaio ad alta resistenza o alluminio strutturale, oppure compositi di carbonio/vetro) e di componenti, comunque facilmente reperibili sul mercato.
Basamento
Realizzato con una struttura metallica elettrosaldata (acciaio o alluminio) rivestita in
vetroresina, è l’elemento di collegamento tra il telaio dei facchini e il telaio tralicciato verticale.
All’interno si prevede di collocare le parti più ingombranti e pesanti degli impianti di
illuminazione e dell’aria compressa. Per facilitare la trasportabilità e ridurre i costi di costruzione e di montaggio, il basamento sarà diviso in due parti per ridurne l’ingombro durante il trasporto. Il progetto esecutivo, in funzione del miglior rapporto resistenza/peso/costo,indicherà se sarà preferibile la soluzione in acciaio o in alluminio.
Telaio tralicciato verticale
Per la realizzazione del telaio portante verticale si è scelto lo schema della struttura tubolare a sezione variabile tralicciata: è la soluzione che ha il migliore rapporto resistenza/peso e quindi meglio si presta alla realizzazione di una struttura solida e leggera. Composta da un insieme di aste lineari collegate tra loro in nodi saldati o bullonati realizzate in acciaio ad alto resistenziale o in alluminio strutturale.
La scelta del materiale e del metodo di unione sarà fatta in funzione dei risultati della progettazione esecutiva, non escludendo soluzioni miste sia per i materiali sia per i metodi di unione. Il telaio sarà diviso in cinque parti in funzione delle esigenze di montaggio e di trasportabilità, limitando l’esigenza di un trasporto eccezionale al solo primo telaio (larghezza superiore a tre metri).
Tutte le soluzioni tecniche presteranno particolare attenzione alle esigenze architettoniche ed estetiche (per esempio tutte le giunzioni della Macchina finita saranno nascoste alla vista).
La “fiamma floreale”
La scelta estetica di lasciare il corpo della macchina parzialmente aperto e la scelta di un tessuto metallico a rete per le fasce a spirale ha il vantaggio di ridurre la resistenza al vento, rendendo il corpo della macchina permeabile e quindi riducendone i sovraccarichi che gravano sui facchini.
Fiore del Cielo: dati tecnici
Illuminazione di supporto: luce a fiamma viva ottenuta mediante lumi di paraffina, protetti da ripari trasparenti. In totale sono 800 elementi, collocati sul basamento (200) e distribuiti sulle fasce a elica (200 per ciascuna).
Illuminazione alla sommità: luce laser RGB, collegata mediante rete DMX a una centralina digitale programmabile. Agisce in coordinazione con le luci LED.
Illuminazione primaria: 500 LED RGB multicolore (tipo modello LED strip Philips), collegati da rete DMX a centralina digitale programmabile, possono cambiare colore e intensità. Collocati all’interno della macchina, sulle fasce di rivestimento, proiettano luce colorata sui globi e verso l’esterno, attraverso le aperture.
Potenza 12W per kit.
Basamento
Eventuali tamponature saranno realizzate in vetroresina, con pannelli di multistrato o di polistirene ad alta densità. Sculture e immagini sacre scolpite mediante fresa a controllo numerico su polistirene ad alta densità. Stucco e rifinitura a mano. Colorazione mediante verniciatura spray.
Globi
Tre sfere di diametro diverso, decrescente dal basso verso l’alto. Sono realizzate in maglia realizzata con anelli di alluminio.
Fasce
Il rivestimento delle fasce è in tessuto metallico a rete. La decorazione è costituita da rose artificiali e (lamiera di alluminio di recupero da scarti di lavorazione). Sono presenti degli inserti che fungono da supporto per le candele e i boccioli di fiore..
Stima dei pesi
- Struttura 20 Q
- Rivestimenti basamento 10 Q
- Fasce 7 Q
- Figure/elementi iconografici 3 Q
- Impianti 4 Q
- Macchinari 1 Q
- Apparecchi 5 Q
Il peso stimato della macchina è di circa 50 Q (5 tonnellate) e prevede una distribuzione
mirata a concentrare il peso nella parte bassa per aumentare la stabilità generale.
Stima dei consumi elettrici
- Luce LED 6 kW
- Luce laser 2 kW
- Macchinari 3 kW
L’energia elettrica necessaria è prodotta da un generatore elettrico fuel cell posto nel
basamento della macchina. Zero emissioni inquinanti, zero inquinamento acustico.
Analisi strutturale
Le analisi dello studio preliminare hanno confermato la fattibilità del progetto. Le analisi
del progetto esecutivo, che riguarderanno carichi propri, sovraccarichi e stabilità globale/locale, permetteranno di determinare, per ogni singola parte della macchina la migliore soluzione in funzione delle esigenze in termini di sollecitazioni/pesi/costi. E’ probabile che il progetto esecutivo porti a soluzioni miste in termini di materiali e di tecniche costruttive (es. strutture in acciaio/alluminio/compositi e strutture saldate/bullonate/rivettate).
Ecologia
Il rivestimento esterno delle fasce elicoidali è realizzato in lamiera di alluminio lucida,
derivata dagli sfridi di produzione industriale di carpenterie metalliche. Si tratta quindi di materiale di scarto riciclato, al quale viene conferita una nuova dignità. Alla fine del ciclo di vita della macchina, l’alluminio potrà essere smaltito assieme alla struttura reticolare principale e ai globi inseriti al centro e riciclati al 100%.
Assemblaggio
I 5 settori, già completi di struttura, rivestimento e apparati decorativi (inclusi i tre globi), vengono trasportati mediante camion fino al luogo della messa in opera (Porta Romana).
Per evitarne il danneggiamento, gli elementi iconografici vengono installati solo al termine dell’assemblaggio. Infine viene predisposto il cablaggio degli impianti e sono eseguiti i test
generali di funzionamento.