ANNO 27 n° 298
"Ferrovia dell'Alta Tuscia? Roba da politicanti di seconda fila"

“Ci mancava anche il miraggio della ferrovia dell’Alta Tuscia, a rendere ancor più nebuloso lo scenario infrastrutturale Viterbese, già pesantemente condizionato da ritardi storici e da una cronica carenza di risorse che frena drammaticamente pure i progetti ritenuti vitali per lo sviluppo del territorio.

Va bene che al peggio non c’è mai fine: ma con questa fantomatica operazione si è passato il limite della decenza. Si tratta di un insulto all’intelligenza umana, una questione da disperati della politica, capace, forse, di illudere qualche buontempone, che rischia però di accrescere, nei molti che ancora posseggono una coscienza critica, il senso di sfiducia nelle istituzioni e negli uomini che le rappresentano.

Sarebbe opportuno, piuttosto, che nessuno si prestasse a quello che appare, con evidenza, un grossolano tentativo di ricerca del consenso facile, alimentato da false aspettative.

In un contesto in cui si fatica a dare gambe ad un progetto di dimensioni epocali, quale è quello dell’aeroporto, l’uscita estemporanea di questi dilettanti allo sbaraglio non meriterebbe neanche una riga di commento, se non fosse che in tale condotta visionaria é possibile ravvisare una malafede politica di fondo, che va immediatamente sanzionata.

Altro che venditori di fumo: il territorio ha bisogno di serietà e concretezza, se si vuole invertire in trend negativo che lo investe, pure a causa della difficile congiuntura. In questo ambito, non c’è spazio per i politici della domenica, e sarebbe il caso che nessuno facesse loro da spalla, consapevolmente o meno”.

Segreteria provinciale della Rosa per l’Italia




Facebook Twitter Rss