ANNO 27 n° 292
"Equitani porta il comandante dei vigili dall'altare alla polvere"

Riceviamo e pubblichiamo:

Non si può certo dire che Equitani abbia le idee chiare su come deve essere regolamentato il funzionamento degli uffici e dei servizi. Anzi, a giudicare dall’ultimo atto della tragicomica vicenda, la confusione nella sua testa deve regnare incontrastata.

Così, dopo aver creato tre nuovi responsabili del servizio senza una adeguata preventiva strutturazione degli uffici, torna sull’argomento, compiendo un atto ancora più grossolano e generando ulteriore confusione tra gli uffici.

Questa volta vittima degli errori/orrori di Equitani è il comandante dei Vigili Urbani di Bolsena che, nel volgere di una luna, si è visto dapprima affidare dal sindaco la responsabilità del servizio di polizia amministrativa e poi successivamente togliere la stessa d’ufficio, senza addurre assolutamente alcuna motivazione.

Al di là della strampalata decisione, che si mormora sia dovuta alla mancanza di fiducia del Sindaco nei confronti del Comandante dei Vigili, va sottolineato l’ennesimo svarione di Equitani, nel senso che non esiste nessun atto di revoca di tale responsabilità nei confronti del Comandante dei Vigili Urbani.

Così ora lo stesso è legittimamente titolare del potere di firma, ma anche l’altra persona ne è, per decreto, titolare.

Troppo complicato? No, se si tratta di Equitani. Ormai ci siamo abituati.
La verità è che Equitani non ha ben compreso il significato della parola “sindaco pro-tempore” e pensa di vivere in una monarchia assoluta in cui il potere gli è stato conferito direttamente dall’Altissimo. Altrimenti non si spiega il rapido susseguirsi di scelte drasticamente sbagliate, alle quali fanno seguito scelte ancora più sbagliate.

Probabilmente l’ansia generata dal vedersi assottigliare il consenso elettorale giorno dopo giorno ha portato Equitani in uno stato di confusione tale da non considerare più neanche il rispetto che lui per primo dovrebbe alla dignità del Comandante dei Vigili, dal momento che lo stesso non gli ha mai negato la massima collaborazione mettendogli al contrario a disposizione la sua esperienza e professionalità.

L’atteggiamento del sindaco, però, la dice lunga sulla considerazione nella quale Equitani tiene i dipendenti comunali. Dipendenti che svolgono ogni giorno con professionalità e correttezza il proprio dovere e che invece Equitani non esita ad usare come pedine funzionali solo alle sue manovre preelettorali.

Sfortunatamente per lui però i cittadini non hanno l’anello al naso e giugno è sempre più vicino….
 

Radames PettiCapogruppo PdCI
Consiglio Comunale di Bolsena




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