ANNO 27 n° 283
"Bagnaccio pieno di rifiuti"

Riceviamo e pubblichiamo

Al Sindaco del Comune di Viterbo

All’ Assessore al Termalismo

La ripresa di una discussione sulla questione terme m’ha spinto a una verifica personale e diretta sullo stato dei siti più noti di questa risorsa. Sabato 11 mi sono recato in loc. Bagnaccio. Per brevità allego le foto scattate, ma è evidente la condizione di assoluto abbandono con la presenza di immondizia sparsa ovunque dentro e fuori il sito termale.

Paradossale poi la scritta “ ecologica” che appare su uno dei cartelli – con tanto di logo del Comune – divelti ed abbandonati, nella prossimità di una baracca chiusa ed apparentemente inutilizzata. Segnalo il tutto in primo luogo per sollecitare un conveniente intervento di pulizia e sistemazione. Poi , mi permetto, come ho avuto modo di fare in altri momenti ed in altre situazioni sempre a riguardo dello sfruttamento di tale risorsa, di sollecitare anche una riflessione sulle modalità con cui questa avviene. Mi sono sembrate a riguardo illuminanti le asciutte e colorite espressioni di un nostro concittadino, incontrato in questo breve sopralluogo , che – come nella più antica e semplice tradizione viterbese – cercava sollievo terapeutico ad un banalissimo accidente ad un piede.

Lamentava con indubbia efficacia una mutazione irriconoscibile del sito. Cosa innegabile. E’ imbarazzante, oltre al gia’ citato vergognoso livello di decoro e di igiene lo stazionamento , che in alcuni casi appare quasi definitivo – di camper enormi – a pochi passi dalle pozze, le recinzioni adibite a improvvisati stenditoi di ogni tipo di indumento, verandine allestite a salottini e quant’altro, che contrasta peraltro con le emergenze archeologiche dell’area, testimonianza oltretutto di una cura ed di una lungimiranza che pare incredibile aver perso in millenni di progresso civile . Un accampamento dentro un sito termale, che mi domando che valenza turistica possa avere, o solo, ricreativa-sociale , dal momento che si ispira più all’esclusività degli habituè che a quella libertà d’accesso e uso a cui si riferiva il nostro concittadino.

Come noto sono un coerente sostenitore dello sfruttamento imprenditoriale delle risorse termali , senza improvvisazioni o divagazioni estemporanee. E’ una scelta politica chiara , che impone rigore e linearità , oltre che impegno amministrativo. Come su altre situazioni similari, mi pare doveroso quindi sollecitare una discussione franca. Dopo aver ripristinato un minimo decoro, chiaramente.

Francesco Serra – Consigliere Comunale Partito Democratico..




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