"Assegnare i compiti della segreteria ai dirigenti e funzionari"
Riceviamo e pubblichiamo
Non è mia intenzione fare demagogia nel momento in cui ravviso l’opportunità di intervenire a proposito dei tagli ai costi dell’apparato burocratico-amministrativo della Provincia di Viterbo.
E’, piuttosto, mia intenzione fornire un fattivo contributo di pensiero, finalizzato ad evidenziare taluni cospicui costi che, se eliminati senza pregiudizio per l’efficienza e l’operatività dell’azione gestionale, potrebbero salvaguardare il posto di lavoro dei 50 precari, oggi sulla graticola grazie anche alle inopportune ed insensate esternazioni di amministratori non responsabili, peraltro, dello specifico settore.
Tutto ciò, naturalmente, fatti salvi gli obblighi di legge vigenti in materia di cui il Presidente Meroi ha piena conoscenza.
Vengo al punto.
Ai sensi e per gli effetti della legge regionale 6/96 e smi, che recepisce il dettato della ”legge Galli”, la Segreteria Tecnico Operativa dell’ATO n.1 ha il compito di supportare il Presidente dell’ATO (oggi Meroi) nella fase di avvio del servizio idrico integrato.
Tenuto conto che, con l’affidamento in house al gestore unico Talete S.p.A., tale fase è da tempo conclusa, perché non eliminare l’organismo e con esso il relativo costo ammontante a diverse centinaia di migliaia di euro a carico della Provincia e dei Comuni?
Perché non assegnare i compiti ancora svolti dalla Segreteria ai validi dirigenti e funzionari presenti presso l’Amministrazione Provinciale e già stipendiati?
Potrebbe essere una delle diverse voci il cui taglio consentirebbe un reale risparmio. E’ ciò che mi permetto di sottoporre all’attenzione del Presidente Meroi.
Senatrice Laura Allegrini