ANNO 27 n° 290
"Ancora tagli nella Tuscia e i politici stanno a guardare"

Riceviamo e pubblichiamo:

Ancora tagli dalla Regione che colpiscono il patrimonio d’eccellenza della provincia di Viterbo. Quanto scritto dalla stampa locale paventa il rischio di chiusura del parco naturalistico archeologico di Vulci, a Montalto di Castro. Questo provvedimento irresponsabile sarebbe dimostrazione palese dell’incapacità, da parte degli amministratori, di progettare il rilancio e la crescita della nostra economia e di difendere quanto di prezioso già possediamo.

La Tuscia è per definizione terra di cultura, vocata al turismo e alla esaltazione dei beni storico-ambientali che detiene. Ma queste “sfumature” sembrano non interessare la governatrice del Lazio Renata Polverini che continua a penalizzare la provincia di Viterbo, già fortemente gravata dalla mancanza di incisività dei nostri parlamentari.

Ne è testimonianza l’esclusione della Tuscia dai benefici dello stanziamento di 21 miliardi di euro approvati dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) per opere pubbliche, quale contributo propulsivo allo sviluppo e all’occupazione in questa fase di contingente crisi. Tali risorse, destinate prevalentemente al Nord Italia, alla Toscana e in minima parte a qualche area del Sud, non includono affatto la provincia di Viterbo.

Siamo nuovamente tagliati fuori da ogni possibilità di crescita e di speranza nel futuro. Serve, allora, mobilitarsi tutti - dai cittadini agli attori politici e sociali - per combattere l’inerzia e la politica che difende solo i tagli alle poltrone, accettando passivamente lo status quo. Prima che sia troppo tardi.

Simonetta Badini (Fli)




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