

VITERBO - 'Siamo qui per analizzare gli ultimi due anni dell'amministrazione comunale e verificare l'operato del vicesindaco Meroi, candidato alla presidenza della Provincia'. Con questa premessa i consiglieri comunali del Pd Linda Natalini, Sergio Insogna, Alvaro Ricci, Fabrizio Fersini e Francesco Guancini, capitanati da Ugo Sposetti, hanno ripercorso l'operato politico e amministrativo della giunta eletta lo scorso 2008, facendo le pulci in primis all'assessore all'urbanistica Meroi.
Secondo gli esponenti del Partito Democratico, il candidato alla Presidenza di Palazzo Gentili prima di gettarsi in questa nuova avventura avrebbe dovuto chiudere tutte le questioni aperte nel suo mandato e soprattutto rispettare le promesse fatte al momento della nomina. Ecco, perciò, che si è parlato dell'approvazione della variante al piano regolatore, del condono edilizio, del regolamento sulle antenne della telefonia mobile, dell'esame dei piani integrati: tutti appuntamenti mancati nel 2009 secondo Ricci.
Anche la Natalini non ci è andata leggera, parlando di 'sfascio economico' e di 'immobilismo' rispetto all'amministrazione precedente e soprattutto di 'interventi di facciata' buoni per la campagna elettorale: l'esempio fatto è stato quello di Alfio Pannega, a cui è stata promessa una casa di cui ancora non si sa nulla. 'In questi ultimi giorni è stata fatta una sottoscrizione pubblica in favore di Alfio - continua Linda Natalini - è una buonissima cosa ma questo vuol dire che saranno i cittadini a donargli un'abitazione e non il Comune'.
Da parte di Segio Insogna, invece, si è denunciato un poco attaccamento alla cultura, alle tradizioni e allo sport della città, ricordando una stagione teatrale che per la prima volta in 30 anni è saltata perché non c'era un teatro alternativo a quello dell'Unione e una poca valorizzazione a livello nazionale e internazionale della Macchina di Santa Rosa.
Altri affondi sono arrivati poi da Fersini parlando della scuola materna del quartiere Santa Barbara, delle condizioni del manto stradale nelle vie cittadine e dell'anello per unire la Teverina alla superstrada Orte - Viterbo.
La chiusura è arrivata da Sposetti: 'un'amministratore prima di intraprendere una nuova carriera deve esser certo di aver portato a compimento tutti i suoi progetti e deve avere il gusto delle cose realizzate e questo mi sembra che non ci sia stato'. Da qui l'augurio dell'esponente del Pd che le scelte dell'elettorato propendano per un'altra direzione, altrimenti si rischierebbe di 'addormentare la provincia dopo aver addormentato la città'.