

Riceviamo e pubblichiamo
Pensiamo sia doveroso rivolgerci ai tanti Infermieri che hanno perso il lavoro, a quelli che non lo hanno mai trovato, a quelli che hanno seguito le Assemblee a Belcolle, a quelli che hanno protestato e raccolto migliaia di firme; a loro diciamo che, forse, tanto clamore ed impegno non sono stati del tutto inutili.
La vicenda, sostenuta dalla Fials, sulla possibile assunzione di infermieri disoccupati presso la Casa Circondariale di Mammagialla, ha registrato purtroppo solo l’ intervento della Uil, speriamo che Cisl e Cgil facciano conoscere la loro posizione sull’argomento, ed abbiamo avuto modo così di approfondire le affermazioni di questo sindacato, che nello strenuo tentativo di tutelare gli interessi oggi divenuti “privilegi”, di qualche iscritto, vorrebbe far naufragare ogni piccolo barlume di speranza per tanti infermieri che non pagano la tessera sindacale e perciò sono, da tutti, dimenticati nell’oblio della disoccupazione.
Al fine di comprendere liberamente e senza pregiudizi, quanto affermato sull’argomento dalla Uil, vorremmo richiamare l’attenzione sulla seguente frase riportata all’interno dell’articolo di ieri: ”Dunque sostenere che in un breve volgere di tempo sia possibile modificare l’attuale modalità di gestione, che assicura, peraltro, risultati più che soddisfacenti. È pura demagogia”,
Come dire, non c’è da cambiare niente, perché va tutto bene, così l’infermiere dipendente della Ausl può continuare a lavorare ancora a Mammagialla percependo così un doppio “stipendio”, mentre i colleghi disoccupati possono tranquillamente continuare a stare a bocca asciutta. Questa è, in sostanza, la prospettiva che ha offerto agli infermieri disoccupati la Uil di Viterbo.
Crediamo di aver chiarito i termini della questione, e quindi, non ci resta che appellarci a questa nostra salutare “pura demagogia”, io direi semplicemente “disinteressata volontà” che reclama l’assunzione degli infermieri per Mammagialla, così come è avvenuto” in breve tempo” per Civitavecchia e per tantissime Case Circondariali d’Italia.
Il Segretario Provinciale
Vittorio Ricci