

VITERBO - ''Un altro annuncio al bollettino dei necrologi delle opere irrealizzate a Viterbo''. E' stato questo il commento del segretario provinciale della Cgil Miranda Perinelli alla decisione presa ieri dalla maggioranza al Consiglio Provinciale di uscire dal Tuscia expo.
''Si è persa un'altra occasione per aiutare l’occupazione che non sarebbe stata solo per gli addetti, ma di tutto l’indotto che vi gira intorno - ha dichiarato la Perinelli -. Penso alle attività ricettive, ristorazione, bar, alberghiere e non solo. Già perché nei due anni che è stato possibile attivare l’esposizione sono state rilevate presenze che hanno superato le 10 mila unità di visitatori, certificate da firme raccolte all’entrata delle mostre, con un conseguente benefico economico per la città''.
''Tra l’altro questo era un progetto voluto sia dal Comune di Viterbo sia dalla Provincia che dalla Camera di Commercio - ha spiegato - e soprattutto approvato dalla Giunta Regionale in data 27 febbraio 2009 con un finanziamento complessivo di sette milioni e mezzo di euro ed aderiva all’Accordo di Programma per la realizzazione dell’intervento denominato “Nuovo Centro Fieristico, Espositivo e Congressuale nel Comune di Viterbo, Loc. Volpara”, dopo che si era espressa favorevolmente anche la Conferenza dei Servizi apposita. Si può dire che il più era fatto, dal punto di vista burocratico almeno''.
''Dunque dal 2009 ad oggi tutto si è fermato trascinandosi appresso solo parole e nulla di fatto, e ci troviamo ad aver perso i 7,5 milioni di finanziamento, nessuna opportunità di sviluppo per la provincia, nessuna opportunità occupazionale - ha concluso il segretario della Cgil -. Un progetto di alto profilo morto per incapacità progettuale di sviluppo di questa provincia e per non aver saputo cogliere una opportunità ormai persa''.