

Riceviamo e pubblichiamo:
La cava della Mondialtufo di Corchiano è destinata ad imbattersi, ancora una volta, nei provvedimenti emanati dal sindaco Battisti.
Dopo i vari atti effettuati dall’Amministrazione corchianese che hanno penalizzato seriamente e pesantemente la Mondialtufo e tutti i suoi dipendenti, con atti di sospensione di escavazione, provvedimenti di autotutela, ricorsi al Tar, ricorsi al Consiglio di Stato e denuncia per atti falsi, tutto poi sconfessato nel mese di novembre, dove il pubblico Ministero ha richiesto l’archiviazione sostenendo l’infondatezza della notizia di reato, in questi giorni il sindaco, evidentemente non soddisfatto del danno arrecato sino ad oggi, firma un’ordinanza di divieto al transito ai veicoli di massa superiore a 20 tonnellate proprio nell’unico tratto di strada che porta alla cava.
Non siamo dei tecnici, e non possiamo fare una valutazione sulla pericolosità o sul dissesto del fondo stradale che provocano gli automezzi pesanti, ma ci domandiamo come fa un'Amministratore, addirittura un sindaco, ad emettere un’ordinanza di questo tipo sapendo che comporterà il fermo della commercializzazione del prodotto della Mondialtufo? Come si fa a prendere queste decisioni senza consultarsi con l’Azienda visto le ricadute che avrà sulla sua attività? Ma il sindaco Battisti è al corrente che pochi metri dopo, da dove ha disposto il divieto, esiste una cava da più di trent’anni? E che occupa circa quaranta dipendenti, il primo cittadino lo sa?
Il sindaco è cosciente della crisi che attanaglia il nostro paese e la nostra provincia, ma soprattutto cosa significa per una comunità di 3.900 abitanti far perdere il lavoro a quaranta famiglie?
Con questo non vogliamo sostenere che per difendere il lavoro si possano far passare illegalità se confermate, ma certamente prima di prendere decisioni affrettate si dovrebbero esaminare attentamente anche le conseguenze delle proprie scelte.
Fabio Turco - Segretario provinciale Filca Cisl