ANNO 15 n° 244
Stop all'arsenico nell'acqua a San Martino
Grazie all'entrata in funzione del dearsenificatore
06/08/2012 - 18:50

VITERBO - “Sconfitto il problema arsenico a San Martino al Cimino”. Lo ufficializza il sindaco Giulio Marini con grande soddisfazione, insieme all'assessore all'Ambiente Paolo Muroni e al presidente della Talete Marco Fedele.

“A confermare l'importante risultato ottenuto – spiega Marini - sono i risultati delle analisi effettuate nei giorni scorsi dal Laboratorio Talete su un campione d'acqua, destinato al consumo umano, prelevato nella frazione viterbese. Valori al di sotto della prima fascia, ovvero con una concentrazione di arsenico nelle acque inferiore ai 10 microgrammi per litro. Il tutto fa seguito all'entrata in funzione del dearsenificatore, installato grazie allo stanziamento di fondi da parte della Regione Lazio e collocato in località Campo Sportivo nei primi mesi dell'anno in corso. L'altro dearsenificatore, secondo intervento regionale sul nostro territorio, è stato collocato nello stesso periodo a Bagnaia, in località Montecchio. Confidiamo di poter tranquillizzare anche gli abitanti della frazione bagnaiola nel giro di poco tempo. Il risultato ottenuto a San Martino è il frutto di una responsabile collaborazione che ha visto e che vedrà la Regione Lazio supportare e combattere questa battaglia accanto ai comuni interessati dall'annoso problema”.

“La battaglia prosegue – sottolinea l'assessore all'ambiente di Palazzo dei Priori Muroni -: ora la nostra attenzione, come già anticipato dal sindaco, è rivolta a Bagnaia. Intanto il territorio di San Martino, dalla zona alta fino alla parte estrema a sud, che raggiunge la strada Filante, non è più interessato dalla questione arsenico. Al momento attendiamo solo di ricevere le certificazioni da parte della Ausl che confermano i parametri già rilevati dalla Talete. Subito dopo potremo procedere alla revoca dell'ordinanza sindacale che riguarda la frazione di San Martino e che prevedeva limitazioni per l'utilizzo dell'acqua destinata al consumo umano”. Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della stessa Talete, Marco Fedele che aggiunge: “Si sta lavorando. Spesso anche in maniera silenziosa e lontana da riflettori. I risultati sono questi, al di là delle sterili polemiche sollevate da chi invece vuole solo visibilità. La problematica dell'arsenico è tutt'altro che facile da gestire. Le difficoltà ci sono, non per questo però ci fermiamo. I risultati stanno arrivando. Il dearsenificatore collocato a San Martino è la prova tangibile di come e quanto la sinergia istituzionale stia funzionando'.

'Proprio a questo proposito – continua il presidente Fedele - voglio ringraziare la presidente della Regione Lazio Polverini e l'assessore regionale all'Ambiente Mattei per l'impegno con cui stanno gestendo questa emergenza, e naturalmente ringrazio il sindaco di Viterbo Marini per la tenacia con cui, insieme alla Regione, alla Ausl e agli altri enti territoriali competenti, sta seguendo la questione arsenico nel territorio viterbese”.




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