ANNO 13 n° 143
Sit-in contro la chiusura dei centri di assistenza nella Tuscia
Mancanza di posti letto, operatori e strutture i motivi della protesta dell'Afesopsit

I centri di assistenza nella Tuscia viterbese a rischio chiusura. Mancanza di posti letto, psicologi, psichiatri, assistenti sociali e strutture.

Per questo motivo stamani l’Associazione familiari e sostenitori psichici della Tuscia presieduta da Vito Ferrante ha protestato a piazza del Comune per chiedere un incontro il prefetto e i dirigenti della Asl.

Durante il sit-in Ferrante ha spiegato i motivi della protesta: il dipartimento di salute mentale, il Sert, la neuropsichiatria infantile e i servizi per i disabili adulti sono pesantemente messi in pericolo a causa della carenza di personale, dell'utilizzo di professionisti precari che non garantiscono la continuità delle cure, per continue riduzioni ai budget. Anche la comunità terapeutica- riabilitativa di Orte e il centro diurno di Acquapendente sono a rischio chiusura.

Apertura da parte del viceprefetto che ha incontrato una delegazione dell'associazione Afesopsit.

‘’Il servizio psichiatrico diagnosi e cura ha perso tre medici psichiatri precari e il reparto oggi è sguarnito – spiega in una nota il consigliere regionale del Pd Giuseppe Parroncini - La soluzione prospettata è quella di rimpiazzarli con il personale che cura il disagio sul territorio, proprio per cercare di prevenire i ricoveri. Si aggiunga che quanti nel corso degli anni sono stati trasferiti o hanno chiesto un part time non sono stati sostituiti. Chi resta deve dunque sobbarcarsi un carico di lavoro enorme e in tali condizioni la risposta all’utenza sarà difficilmente adeguata’’.

'Regione e Asl devono intervenire per garantire che il servizio di salute mentale continui a funzionare. I continui tagli alla sanità pubblica – ha commentato il capogruppo del Pd al Comune Ugo Sposetti - stanno mettendo in ginocchio l'assistenza ai malati psichici della Tuscia, col rischio che migliaia di assistiti vengano abbandonati a loro stessi'.

Un mese fa il consigliere Parroncini ha presentato un’interrogazione alla Polverini ma al momento, non ha ricevuto alcuna risposta.

02/01/2012 - 17:34



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