ANNO 18 n° 266
''Roccarespampani, sì all'incontro''
Il presidente della Provincia Mazzola disponibile a dare una mano
Il sindaco di Monte Romano: 'La burocrazia rallenta il passaggio cruciale per i lavoratori''
16/02/2016 - 11:42

MONTE ROMANO – Roccarespampani bloccata nel guado della burocrazia. I rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil hanno lanciato l’allarme sulla rischiosa situazione dell’azienda agricola pubblica, chiedendo l’intervento del presidente della Provincia di Viterbo, Mauro Mazzola, per fare lobby territoriale affinché la Regione Lazio, che ha competenza su Roccarespampani, si decida a firmare quanto prima il contratto per l’assegnazione al Comune di Monte Romano della tenuta agricola stessa per i prossimi quindici anni. Da questo passaggio, infatti, dipende il futuro dei quindici dipendenti a tempo indeterminato dell’azienda e degli stagionali che a rotazione vi lavorano. Un numero di posti di lavoro importante per il territorio di Monte Romano.

 

“Certo che incontrerò i sindacati – dichiara Mazzola, che oltre ad essere presidente è anche sindaco del Comune limitrofo di Tarquinia –. Conosco bene la vicenda che riguarda Roccarespampani, c’è di mezzo il mantenimento dei livelli occupazionali, da parte mia c’è tutta la disponibilità a interessarmi della questione”. L’idea delle organizzazioni sindacali è quella di mettere insieme una rete territoriale che sblocchi lo stallo in cui la tenuta è finita. “Il problema è che non si riesce ad arrivare alla fine dell’iter burocratico con la Regione – spiega il sindaco di Monte Romano, Maurizio Testa, che aveva informato i sindacati dei rischi che corre Roccarespampani e chi vi lavora -, anche se siamo in dirittura d’arrivo dopo tanto tempo. Bisogna superare la lentezza delle pratiche regionali, anche perché c’è l’intenzione di partecipare ai bandi del nuovo Piano di sviluppo rurale per rilanciare la tenuta, che è un’azienda pubblica ed è un fiore all’occhiello non solo di questa provincia, ma del Lazio”. “In questi anni il Comune di Monte Romano ha salvaguardato Roccarespampani – aggiunge Testa -, tenendola al riparo da depauperamenti vari o dagli appetiti dei privati. Però manca il passaggio conclusivo, la regolarizzazione, cioè, da parte della Regione, attraverso un contratto ufficiale, della concessione della tenuta all’amministrazione comunale che rappresento. E’ chiaro che i sindacati si siano allertati, perché parliamo del destino di quindici dipendenti fissi e di altri stagionali, per un numero complessivo di posti di lavoro non indifferente”. Nuovi sviluppi sulla vicenda, probabilmente, si avranno dopo l’incontro dei rappresentanti sindacali con il presidente Mazzola.




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