ANNO 18 n° 87
Revisori, partita a scacchi e di nervi
Secondo indiscrezioni Michelini pronto a rilasciare importanti dichiarazioni
02/02/2016 - 11:27

VITERBO – Nomina dei revisori dei conti, quello di oggi sarà un consiglio comunale giocato sulla scacchiera dei nervi. L’approvazione della delibera che sarà presentata per sbloccare l’impasse dipende essenzialmente dal buon senso delle parti. La partita dovrà essere tutta giocata in un rapporto di condivisione tra maggioranza e opposizioni, reso necessario dallo sfaldamento cronico della prima.

 

In poche parole c’è bisogno della presenza dei consiglieri di minoranza nella sala d’Ercole per tenere aperto il consiglio e arrivare alla votazione. I sette consiglieri ''dissidenti'' infatti non ci saranno. I numeri dicono quindi che possono presentarsi i 12 consiglieri di maggioranza rimanenti più il sindaco e i 13 delle opposizioni. Il numero legale in prima convocazione è dato da 17 più il primo cittadino, in seconda da 17 in totale.

 

Michelini è intenzionato ad abbassare i toni e portare a casa il risultato. Tenere aperta la questione dei revisori infatti si traduce in un danno per Palazzo dei Priori. In primo luogo perché senza il conferimento dell’incarico rimangono bloccate tutta una serie di azioni, tra cui la richiesta di finanziamenti. Ieri mattina in commissione il sindaco ha fatto presente che a oggi, se non si sblocca la questione dei revisori, si rischia di perdere qualcosa come un milione di euro di finanziamenti che non possono essere richiesti.

 

Poi c’è la vicenda della causa impiantata al Tar da Ugo Tanzi e Claudio Pinto, numero due e tre della lista sorteggiata dalla Prefettura, che ritengono di essere danneggiati dall’atteggiamento assunto dal Comune di Viterbo. Causa che, qualora dovesse andare avanti e finire male per l’amministrazione, esporrebbe Palazzo dei Priori a rispondere del danno.

 

Alla luce di questo ieri sera Michelini ha convocato una riunione di maggioranza, a cui hanno partecipato i civici e la parte ''fioroniana'' dei dem. La linea richiesta può essere riassunta così: andare in consiglio, tenere bassi i toni per non compromettere il discorso della tenuta del numero legale da parte delle minoranze e chiudere la vicenda con l’approvazione della proposta di delibera preparata dai tecnici e dal segretario generale e che va a sostituire la precedente, arrivando a nominare il nuovo collegio.

 

Nelle ultime ore c’è stato anche un incontro delle minoranze, per concordare una strategia comune. La prospettiva è di chiudere la questione dei revisori, a patto che la maggioranza eviti di inasprire il clima.

 

Alla luce di questo diventa centrale evitare ''impuntamenti'', tipo quello di Treta ieri in commissione, su parti della delibera da modificare o integrare. Se lui o altri consiglieri di maggioranza tornassero alla carica con ogni probabilità le opposizioni risponderebbero uscendo dall’aula e mandando in fumo quest’occasione di chiudere qui l’intrigata vicenda.

 

Indiscrezioni dell’ultima ora raccontano della possibilità che il consiglio di oggi diventi anche l’occasione per portare in aula l’argomento crisi, con il sindaco pronto a tracciare un quadro sull’attuale situazione e rilasciare importanti dichiarazioni.




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