ANNO 18 n° 323
Poltrone del Genio, il rebus delle date
Nel 2007 c'erano, ma se fossero sparite prima del 2012? I Ferretti non parlano
24/02/2016 - 10:28

VITERBO – Dove sono finite le poltroncine in legno del teatro Genio? E dov’è finito il proiettore d’epoca che era esposto in una vetrinetta del foyer? A Viterbonews24 continuano ad arrivare segnalazioni di avvistamenti, veri o presunti, che però preferiamo non pubblicare senza riscontri ufficiali (a proposito: per inviare le vostre segnalazioni potete scrivere qui. Questo però sta a dimostrare – semmai ce ne fosse bisogno – quanto i viterbesi, i viterbesi comuni, abbiano preso a cuore questa storia: la sparizione di oltre 230 poltrone della galleria (e, pare, anche altre nelle balconate laterali) del cinema e della macchina di proiezione antica, patrimonio pubblico, e quindi anche di tutti i cittadini, non è certo passata inosservata.

 

Dopo aver raccolto le prime informazioni sui confronti tra l’inventario del 2007, quando Palazzo dei priori consegnò il Genio alla società teatro Genio srl, e quello firmato appena lunedì scorso, che confermerebbero l’assenza delle poltroncine e del proiettore, era doveroso provare a contattare i fratelli Ferretti, che per ultimi hanno avuto la gestione del cinema. I quali, però, preferiscono non rilasciare dichiarazioni: ''Siamo stanchi di questa storia, meglio non commentare’’, dice Francesco Ferretti. Per gli imprenditori che già gestiscono alcune sale cinematografiche (per esempio la multisala di Vitorchiano), la delusione per il mancato decollo del progetto-Genio è ancora calda. Meglio allora rispettare la loro volontà.

 

Però, quando i Ferretti hanno preso in carico lo storico cinema nel centro della città (parliamo del 2012), è possibile che le poltroncine fossero ancora al loro posto? Oppure, magari, qualcuno le aveva asportate prima? L’ultimo inventario firmato dalle parti (il Comune, legittimo proprietario, e la società che lo aveva in gestione) risale all’ottobre del 2007, come abbiamo spiegato ieri: allora le 232 poltroncine, e il proiettore, risultavano essere presenti all’interno dello stabile. Quell’inventario sarebbe stato riconfermato anche nel 2010, senza modifiche. E se le poltroncine fossero sparite nel lasso di tempo che va dal 2010 al 2012? E se qualcuno non se ne fosse accorto, visto che la galleria è lassù in alto, buia, e a lungo chiusa al pubblico? Da considerare pure che la società Teatro Genio srl (il liquidazione dallo scorso novembre), nel frattempo, era passata di proprietà, da Taurchini agli stessi Ferretti.

 

Cambia poco. Il fatto documentato è che oggi quelle sedie d’epoca (che, ripetiamo, hanno anche un discreto mercato tra gli appassionati del genere, così come il proiettore) non ci sono più. E che Palazzo dei priori ha il dovere di utilizzare tutti i mezzi legali per fare chiarezza su che fine abbiano fatto.




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