

''Tutta la solidarietà della Cgil va ai malati psichici ed alle loro famiglie che si trovano in strada oggi per affermare un diritto sacrosanto cioè l’essere curati, e seguiti con tutte le forme di specializzazioni di cui il settore ha bisogno''.
Questo il passo più significativo della nota inviata dal segretario Generale Cgil di Viterbo Miranda Perinellia seguito del sit in di ieri dell’Associazione familiari e sostenitori psichici della Tuscia.
Il segretario accusa l'indifferenza della Regione Lazio e il mancato incontro con la Polverini, chiesto dall'Associazione fin dal mese di agosto.
''Non ci sono scusanti per gli interventi della Regione Lazio sulla demolizione di questo servizio, perpetrato in questo ultimo periodo fino a doversi trovare senza più neanche il necessario, in molti punti di riferimento della provincia, rispetto a figure di specialisti in psichiatria, infermieri, assistenti sociali, psicologi. Forse - prosegue Perinelli - sarebbe il caso che anche gli amministratori delle comunità venissero a conoscenza di quanti loro concittadini hanno bisogno e frequentano i centri di Salute Mentale con tutte le varie specializzazioni, e alzare la voce insieme ai loro concittadini''.
Il segretario della Cgil ha risposto anche al consiglire regionale del Pdl Francesco Battistoni che, in una nota, ha ritenuto inappropriato e demagogico il sostegno all'Associazione del consigliere regionale del Pd Giudeppe Parroncini.
''Per quanto riguarda la Cgil - conclude Perinelli - saremo a fianco dell’Associazione dei familiari e dei malati stessi, e ci uniamo alla loro protesta affinchè la Regione Lazio, la dirigenza della Asl di Viterbo, risolvano i problemi di questi malati che talvolta, sbagliando, non vengano riconosciuti tali''.