ANNO 13 n° 143
Manovra - Lunedì sciopero di tre ore
Indetto da Cgil, Cisl e Uil. Manifestazione davanti Prefettura

VITERBO - Per il 12 dicembre Cgil, Cisl e Uil hanno indetto uno sciopero generale con astensione dal lavoro delle ultime tre ore di ogni turno lavorativo.

In tutta Italia si terranno manifestazioni sotto alle Prefetture di ogni capoluogo di provincia e a Viterbo è prevista a piazza del Plebiscito dalle ore 11 alle ore 13,30.

''Si tratta di una manifestazione per esternare la nostra contrarietà su alcuni punti della manovra 'Salva Italia' sui quali non concordiamo - si legge in una nota congiunta delle tre siglesindacali -. Pur trovandoci in una situazione di grave crisi congiunturale economica che riguarda il nostro paese, e quindi l’urgenza di misure restrittive, riteniamo che non siano stati rispettati i criteri, (che avevamo condiviso) di equità, rigore, crescita''.

''Riteniamo, invece, che è una manovra che interviene ancora una volta pesantemente sui cittadini più deboli, pensionati e lavoratori che vivono con redditi che spesso sono al di sotto della soglia di povertà, perciò chiediamo:

 - che venga modificato il provvedimento relativo all’adeguamento delle pensioni medio-basse,

-che l’età per andare in pensione rimanga a 40 anni, perché per alcuni lavoratori precoci non sarebbe ne giusto ne sopportabile,

-tutela con finanziamenti immediati per lavoratori attualmente in mobilità espulsi anticipatamente dal ciclo produttivo che si ritroverebbero senza pensione e senza ammortizzatori sociali,

- che venga fatta la riforma degli ammortizzatori sociali per dare protezione a tutti coloro che ad una età avanzata si trovano senza lavoro e lontana la possibilità di andare in pensione.

- che l’imposta sulla casa sia progressiva e che una quota del gettito vada ai comuni''.

''Siamo convinti che si possano modificare, a parità di saldi, provvedimenti per recuperare più risorse come ad esempio un’imposta sulle grandi ricchezze, la tassazione vera dei capitali scudati, la tassazione dei capitali depositati in Svizzera o altrove attraverso accordi con i medesimi stati, che si avvii un percorso per eliminare i costi della politica, la vendita ed il canone sulle frequenze televisive, la riduzione delle spese militari''.

''Infine - conclude la nota - la richiesta al Governo che avvii una seria e costante battaglia contro un’evasione fiscale tre le più alte e scandalose del mondo insieme alla lotta per sconfiggere la corruzione che in Italia ci costano 180 miliardi di euro all’anno''.

08/12/2011 - 09:11



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