ANNO 13 n° 143
La tomba scoperta a Vulci risale al 550 avanti Cristo
Tra i reperti emersi anche una sfinge (Foto)

VITERBO - Importante scoperta archeologica nell’area della necropoli etrusca dell’Osteria a Vulci, nel comprensorio di Montalto di Castro.

Come anticipato ieri, durante i lavori di ripulitura del terreno - all’interno del quale sono già state segnalate numerose sepolture - è stata individuata una tomba principesca risalente al 550 avanti Cristo.

Da un primo scavo superficiale sono già emersi alcuni vasi etruschi dipinti e quasi intatti nonché una sfinge, raffigurante un uccello con volto di donna, risalente probabilmente allo stesso periodo. La scoperta è di pochi giorni addietro e fa già presagire a qualcosa di assai importante dal punto di vista archeologico.

Agli scavi, condotti dalla Soprintendenza per i beni archeologici dell’Etruria meridionale, partecipa anche il personale tecnico della Mastarna, la società che gestisce il parco archeologico e naturalistico, coordinato da Carlo Casi.

Sul posto ha già effettuato un sopralluogo Anna Maria Moretti, sovrintendente archeologico di Roma. 'Si tratta - ha spiegato - di un dromos lungo 27 metri, un corridoio scavato nel terreno a cielo aperto, le cui pareti tendono ad aumentare d'altezza man mano che si scende verso l’ingresso della tomba'.

Una sepoltura probabilmente violata in tempi remoti, forse al tempo dei Romani, e solo in parte e che proprio per questo motivo potrebbe nascondere tesori archeologici ancora intatti. La zona in cui è stata scoperta la tomba è quella dove già da tempo Mastarna sta effettuando una ripulitura del terreno per portare alla luce una serie di sepolture che faranno parte di un percorso turistico-archeologico previsto da un progetto già finanziato dalla Regione Lazio.

Il dromos, per la sua lunghezza – basti pensare che quello della Tomba Francois, la più ricca e famosa della zona di Vulci, misura trenta metri – potrebbe, secondo gli esperti, condurre ad una sepoltura appartenente ad una importante famiglia e per questo contenere oggetti e materiale di notevole valore storico.

I lavori di scavo sono iniziati in questi giorni e dureranno diverse settimane se non mesi. Ma intanto la speranza è che con l’ingresso negli ambienti della tomba gli archeologi possano portare nuova luce sulla antica e misteriosa storia del popolo etrusco a Vulci.

30/12/2011 - 04:00
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