

PRODUZIONE - Restano negativi i giudizi espressi dalle imprese intervistate circa i livelli produttivi conseguiti a fine 2011.
I consuntivi della produzione relativi al periodo luglio-dicembre dello scorso anno, mostrano un peggioramento rispetto al semestre precedente.
Diminuisce, infatti, sia la percentuale di aziende che danno indicazioni positive (16,7% contro il 31,3% del precedente semestre); invariata quella di coloro che esprimo un giudizio di stabilità (dal 50%). Rilevante, infine, la differenza (+ 14,5%) di coloro che hanno registrato cali produttivi.
ORDINATIVI - Un secondo semestre 2011 in ulteriore flessione rispetto al primo, anche per il livello degli ordini registrato.
La percentuale di “ottimisti” scende pesantemente del -23% : dal 43,8% della precedente rilevazione al 20 % del periodo luglio-dicembre. Raddoppia il novero delle imprese che hanno rilevato un calo degli ordinativi: sono state pari al 40%, contro il 18,8% del primo semestre. In calo anche il livello di ordini dall’Italia: pressoché dimezzata la percentuale di coloro che hanno registrato un aumento della domanda sul mercato interno, che passa dal precedente 31,3% al 16,7%.
EXPORT - Situazione decisamente negativa per Viterbo che è l’unica provincia del Lazio a mostrare il segno “meno” su tutti i fronti dell’export: -14,1% a livello globale, -13,3% in ambito UE e, ancor peggio, - 15,3% sui mercati Extra UE, dove tutti gli altri territori regionali hanno, invece, registrato risultati positivi.
FATTURATO - Decisa battuta d’arresto nell’ultimo semestre 2011 anche per i livelli di fatturato conseguiti. Più che raddoppiata, dal 18,8% al 40 %, la percentuale delle imprese con problemi di riduzione. E contemporaneamente scende dal 43,8% al 40% il novero di coloro che hanno registrato aumenti. Mentre i dati relativi al fatturato interno denotano una sostanziale stabilità, quelli dell’export evidenziano una pesante contrazione. Raddoppia la percentuale di imprese che denuncia un calo del fatturato nei mercati dell’area UE: dal precedente 12,5% al 25%. Analogamente negativi i risultati di bilancio conseguiti nell’ambito Extra UE: a parlare di diminuzione sono il 33,3% , rispetto al 14,3% del primo semestre 2011.
OCCUPAZIONE - A fronte dei risultati conseguiti, resta comunque improntato ad una sostanziale stabilità l’andamento dell’occupazione. La situazione non varia nella maggioranza degli operatori intervistati: gli organici sono risultati stabili nel 66,7% delle aziende, rispetto al 56,3% della precedente rilevazione; mentre passano dal 31,3% al 16,7% coloro che dichiarano una riduzione di personale. Un leggero incremento, dal 12,5% al 16,7%, nel numero di intervistati che dichiara di aver effettuato assunzioni nel periodo luglio-dicembre 2011. Per tipologia contrattuale, le imprese che hanno inserito personale nel secondo semestre dello scorso anno hanno preferito avvalersi in primo luogo del “contratto a tempo determinato” (72,7% dei casi), seguito da “altre tipologie contrattuali” (36,4% dei casi) oppure al “contratto a tempo indeterminato” nel 27,3% delle risposte.
CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI - Nel secondo semestre 2011 le ore di cassa integrazione guadagni complessivamente autorizzate nel Lazio sono aumentate del 15,4%, a fronte di una dato nazionale che parla invece di un calo del -22,4%.
Nella Tuscia il tasso di crescita della CIG è stato del +29,2%.
La tabella seguente evidenzia il dato disaggregato per tipo di gestione.
CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI ORDINARIA - A Viterbo si è registrato un incremento delle ore di CIGO pari al + 40,2%, mentre complessivamente nel Lazio sono del 13,7% e in Italia sono diminuite del -16,5%.
Nel confronto con le altre realtà provinciali Viterbo appare al secondo posto dopo Frosinone (+ 70,3%) e seguita da Latina (+10%), da Rieti (-29,7%) e da Roma (-19,3%).
Una decisa crescita, quella di Viterbo, sulla quale ha indubbiamente pesato l’aumento del ricorso a questo ammortizzatore sociale da parte delle imprese dell’edilizia per mancanza di nuovi appalti.
CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA - Il ricorso a questo ammortizzatore sociale in questa provincia ha registrato un calo del -18,1%, mentre a livello regionale è aumentato del 27,6%. Di estrema rilevanza, in tale contesto, appare il dato registrato nella provincia di Rieti, dove il ricorso alla CIGS è aumentato addirittura del + 1.308,1%
CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA - Viterbo è la provincia del Lazio a registrare il maggior incremento nell’utilizzo di questa tipologia di integrazione salariale. Nel territorio della Tuscia le ore di Cassa Integrazione Straordinaria in deroga autorizzate nel secondo semestre del 2011 sono aumentate del 92,8%, un dato in decisa controtendenza rispetto a quanto era stato rilevato a metà anno (-44%). Un dato estremamente significativo se confrontato con l’andamento regionale (-2,2%) e nazionale (-26,3%) di questo ammortizzatore sociale. Ad eccezione di Frosinone, tutti gli altri territori del Lazio presentano tassi di crescita della Cig in deroga: a Latina (+69,6%), Rieti (+20,3%) e Roma (+12,1%).