

VITERBO - “Le manifestazioni che si stanno svolgendo in alcune zone del Paese sono attuate soltanto da una sigla del settore cui non può essere attribuita la rappresentatività delle imprese di autotrasporto del Paese. In questo momento, con le risposte appena ricevute dal Governo ed un decreto appena approvato, la decisione di organizzare blocchi purtroppo non serve a nulla ed appare piuttosto frutto di strumentalizzazioni”. E' il passo più significativo del segretario provinciale di Confartigianato Andrea De Simone.
''Confartigianato Viterbo esprime preoccupazione per le conseguenze negative non solo per le produzioni agricole di alcune zone agricole italiane, ma anche per i disagi causati nella logistica delle merci e distribuzione dei prodotti. “Questa è una annosa e seria questione che va affrontata per rimettere in moto tutta l’economia della penisola”.
Unatras (Unione Nazionale delle Associazioni dell’Autotrasporto merci di cui fa parte Confartigianato Trasporti che rappresenta una buona parte delle imprese di autotrasporto merci italiane) non partecipa alle iniziative di protesta in corso in queste ore, ritenendola inutile.
“Nei giorni scorsi l’Esecutivo di Unatras ha deciso la sospensione del fermo che era stato indetto dal 23 al 27 gennaio. La decisione di non attuare il fermo è motivata dagli impegni assunti in Parlamento nei confronti della categoria dal Ministro dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti Corrado Passera. Impegni che, per quanto riguarda le risorse a sostegno delle aziende, la disciplina sui costi per la sicurezza e i rimborsi trimestrali delle accise del gasolio, sono stati tradotti in decreto dal Consiglio dei Ministri lo scorso venerdì.
La mobilitazione rimane dunque sospesa, e non revocata, in attesa della conversione in legge dei provvedimenti annunciati dal Governo.
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