ANNO 15 n° 232
Dalla Provincia arriva la solidarietà a Camilli
Per la sentenza nel processo per il calcioscommesse
10/08/2012 - 13:41

VITERBO - “Non sono affatto meravigliato da una sentenza sportiva che sembrava già scritta da tempo. E’ stata inflitta una squalifica pesante ad un uomo che ha dato tantissimo al calcio italiano e che è stato tra i primi, e tra i pochi, a denunciare tentativi di combine ad un’autorità forse poco attenta”. Al presidente della Provincia Marcello Meroi non è affatto piaciuta la decisione della commissione disciplinare della Figc di squalificare per 5 anni il presidente del Grosseto Calcio, nonché presidente del consiglio provinciale, Piero Camilli, accusato di aver pilotato il risultato della partita con l’Ancona del 30 aprile 2010, finita 1-1.

“Sinceramente non riesco a capire perché alcuni delatori possano essere giudicati credibili per alcuni versi e per altri invece no – afferma Meroi -. Ma, lo ripeto, la cosa non mi stupisce affatto purtroppo, perché in Italia ci sono moltissimi esempi di accusatori discutibili che con le loro dichiarazioni interessate hanno portato a gogne mediatiche o a sentenze assurde, poi magari in seguito ribaltate dal reale accertamento della verità”.

“Chi conosce Piero sa bene quanto assurda possa essere l’ipotesi di un suo coinvolgimento diretto nel marciume del calcioscommesse – prosegue il presidente della Provincia -. Nella telefonata che gli ho fatto ieri mattina l’ho sentito come sempre molto combattivo e al pari suo confido in un esito più giusto del processo d’appello, attraverso il quale gli auguro di poter dimostrare una volta per tutte la sua completa estraneità ai fatti contestatigli da una procura che ha fretta di trovare capri espiatori”.

Dello stesso avviso anche i capigruppo di maggioranza del consiglio provinciale Gianluca Mantuano (Pdl), Francesco Bigiotti (Udc) e Marco Torromacco (Meroi presidente): “Pur non entrando nel merito della vicenda giudiziaria – affermano - , vogliamo ribadire a Camilli la nostra vicinanza, e quella del consiglio provinciale da lui presieduto, in un momento personale cosi difficile. In questi anni abbiamo avuto modo di conoscere bene Piero Camilli sia sul piano politico che su quello personale: abbiamo avuto modo di apprezzare una persone molto decisa ma sempre e comunque leale”.

Ben altri toni, invece, quando si parla del proscioglimento di Leonardo Bonucci: “Sono molto felice che sia riuscito a dimostrare la sua innocenza – conclude Meroi - e che non sia rimasto vittima di un sistema dove la calunnia non supportata dai fatti è capace di rovinare per sempre la carriera e la vita di uno sportivo. A lui e alla sua famiglia vanno i miei migliori auguri per il futuro”.

 

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