

VITERBO - Due ragazze, una commessa e una cliente dell'Unieuro, sono vive grazie al sangue freddo e la prontezza di riflessi del padre della seconda. L'uomo, Agostino Tamantini, titolare di un noto mobilificio cittadino, nel primo pomeriggio di ieri, si era recato insieme con la figlia nel grande punto vendita di via Garbini per acquistare una videocamera.
Dopo averla scelta, hanno chiamato una delle tre commesse che erano alla cassa per farla prelevare dallo scaffale, impacchettarla e pagarla. Proprio mentre la commessa, con accanto la figlia, erano piegate sullo scaffale, Tamantini ha udito degli scricchiolii provenire dall'alto, ha alzato gli occhi e ha visto il soffitto che si stava squarciando.
Immediatamente ha afferrato per le braccia le due ragazze e le ha strattonate via. Subito dopo, proprio nel punto in cui si trovavano fino a pochissimi istanti prima, si sono schiantati circa 20 metri quadrati di soffitto in cemento e tutte le apparecchiature che vi erano adagiate sopra, come i condizionatori d'aria. Le due giovani e lo stesso Tamantini, a parte il fortissimo spavento, sono rimasti fortunatamente illesi.
'Ho già ringraziato in privato Tamantini e voglio farlo anche pubblicamente - ha detto il padre della commessa, il proprietario del noto Bar Dei al quartiere Pilastro - perché è grazie a lui che nostre figlie sono ancora vive. Per mia moglie e me è stato come vincere al Superenalotto''.
Dei rivolge poi il suo pensiero agli operai che si trovavano sul tetto per eseguire delle riparazioni. ''Anche loro - conclude - sono salvi per miracolo. Se si fossero trovati sopra la porzione di tetto crollata sarebbe stata una vera e propria tragedia’’.
Sebbene non abbia riportato lesioni, la giovane commessa è tutt'ora sotto shock, tanto che il medico di famiglia le ha prescritto 20 giorni di riposo. 'Anche mia moglie ed io - conclude Dei - siamo scioccati. Ma se pensiamo a quello che avrebbe potuto succedere ci riteniamo fortunati''.