ANNO 13 n° 139
Crisi - Tuscia in recessione
Federlazio presenta indagine congiunturale secondo semestre 2011

VITERBO - Crollano i livelli di produzione, gli ordinativi, il fatturato e l'export, cresce la cassa integrazione, mentre rimane stabile l'occupazione. L'indagine congiunturale sulle piccole e medie imprese del Lazio per il secondo semestre del 2011 effettuata da Federlazio Viterbo non lascia scampo: la Tuscia è in recessione.

''La rilevazione realizzata su un campione di 350 aziende associate, delle quali 46 della Tuscia, conferma uno scenario di estrema difficoltà per le nostre piccole e medie imprese, persino inasprito rispetto a quanto registrato nei primi sei mesi dello scorso anno, caratterizzato da una forte contrazione di tutti i principali indicatori dell’attività aziendale – ha dichiarato il presidente Rino Orsolini - . La provincia di Viterbo è in ginocchio, piegata sotto il peso di un lungo, estenuante e tutt’altro che concluso calo della domanda, da un lato, e di misure restrittive, derivanti dalle manovre governative che hanno già cominciato a far sentire i loro effetti, dall’altro''.

Fra le principali problematiche vissute quotidianamente dagli imprenditori, al primo posto si confermano i “ritardi dei pagamenti da parte di clienti privati”, segno che la mancanza di liquidità aziendale è divenuto in questo momento il problema dei problemi, seguito poi dalla difficoltà di “accesso al credito” : per il 50,8% ,rispetto al 37,1% di sei mesi fa, il credito è risultato  infatti “più costoso” della volta precedente.

''Da tempo – ha commentato il direttore Giuseppe Crea  - è in atto un peggioramento dei rapporti tra aziende e mondo bancario, per una stretta del merito creditizio, che in concreto si traduce in tassi di interesse e/o spread più elevati. Alcuni istituti di credito sono arrivati addirittura a interessi del 9%. Altre volte, invece, c'è il rifiuto, o un lentissimo iter istruttorio, per la concessione di nuovi finanziamenti, fino ad arrivare a brusche richieste di rientro''.

''Esortiamo il sistema bancario a rimanere vicino alle imprese - ha incalzato Orsolini -, continuando ad assicurare uno stretto rapporto con il territorio. Alle banche della provincia di Viterbo chiediamo, pertciò, una doverosa attenzione alla storia ed al vissuto della singola impresa, che tenga conto della sua tradizione di credibilità e non si limiti alla fredda valutazione dei dati di bilancio''.

Grande preoccupazione la crea poi l'export: Viterbo, infatti, è l’unica provincia del Lazio a mostrare il segno “meno” su tutti i fronti dell’export: - 14,1% a livello globale; - 13,3% in ambito UE e - 15,3% sui mercati Extra UE, dove tutti gli altri territori regionali hanno, invece, registrato risultati positivi.

''L’internazionalizzazione è, dunque, una delle leve più importanti da azionare per invertire la tendenza - ha aggiunto il presidente Orsolini -, ma molte piccole e medie imprese non hanno la capacità di espandersi all’estero. Per questo la Federlazio di Viterbo è particolarmente attiva in questo ambito, attraverso la realizzazione di due progetti a forte spinta verso l’internazionalizzazione''.

Il primo riguarda il distretto industriale di Civita Castellana ed è relativo alla costituzione di un marchio identificativo della produzione ceramica del polo civitonico, anche in collaborazione con l’Università degli Studi della Tuscia. Il secondo, invece, riguarda la costituzione di un “contratto di rete” con cui le aziende potranno affrontare le nuove frontiere di mercati con la forza della coesione e di un nuovo e spiccato senso di identità e appartenenza territoriale.

'La pubblica amministrazione, infine, deve tornare ad essere un soggetto di domanda, così da rimettere in moto il circuito dell’economia- ha concluso Orsolini -. Questo può avvenire avviando infrastrutture, opere, servizi, che però oggi, non potendo più essere finanziati in debito, devono trovare un canale diverso, che non può che essere il project financing. In tutto questo discorso, perciò, la politica nazionale e regionale non può essere assente. Ad essa competono alcuni compiti ed è bene che questi compiti siano svolti nel migliore dei modi, rapidamente, e con forte senso di responsabilità''.

16/02/2012 - 13:56


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