ANNO 13 n° 139
Cna incontra gli imprenditori dell'autoriparazione
Nell'affollata assemblea provinciale

VITERBO - Affollata assemblea provinciale degli imprenditori dell’autoriparazione, ieri sera, a Viterbo, nella sede della Cna. Confronto a tutto campo sui problemi del momento, con un preciso filo conduttore: la tutela della professionalità delle 380 attività presenti nel territorio, tra officine meccaniche e carrozzerie.

Gli interventi di Antonio Pasquini e Gianfranco Bugiotti, presidenti, rispettivamente, di Cna Servizi alla Comunità e di Cna Carrozzieri, sono stati preceduti da quelli di Luca Fanelli, responsabile delle categorie, e Claudio Fordini Sonni, di Cna Sostenibile. Quest’ultimo ha illustrato l’azione risarcitoria avviata per il recupero dei contributi versati per il Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti che, come si sa, non è mai partito. Alla class action hanno aderito finora, nella Tuscia, 400 aziende operanti nei diversi settori. Interesse è stato manifestato anche dagli autoriparatori.

Sempre “caldo” il tema del “giusto prezzo” delle prestazioni. Secondo dati e statistiche ufficiali, il 65 per cento del costo di un sinistro è imputabile ai risarcimenti per il danno fisico, il 25 a spese fisse e indirette (non collegabili ai singoli sinistri), solamente il 10 per cento copre la riparazione. Quest’ultimo riguarda per il 60 per cento il prezzo dei ricambi, in Italia piuttosto elevato; il 40 per cento è attribuibile alla manodopera delle carrozzerie.

“Nel nostro Paese esiste un vero e proprio paradosso: abbiamo le tariffe Rc auto più alte d’Europa e le tariffe orarie di manodopera riconosciute alle carrozzerie tra le più basse”, ha sottolineato Bugiotti. “Bisogna modificare il rapporto con le compagnie di assicurazione, pretendendo l’applicazione dello studio dell’Università della Tuscia, depositato presso la Camera di Commercio, che prevede un’oscillazione della tariffa oraria dai 33 ai 42 euro”, ha puntualizzato, osservando che il dibattito aperto, ormai da tempo, su questo aspetto all’interno della categoria sta producendo effetti positivi, prima di tutto sulla crescita culturale degli operatori.

“Allo stesso modo, le officine devono far rispettare la tariffa oraria, fissata tra i 27 e i 37 euro. Al di sotto di questa soglia, non riusciamo a coprire neppure i costi di gestione”, ha osservato Pasquini.

Si è quindi parlato di lavoro nero e dell’esigenza di una stretta collaborazione tra gli autoriparatori e le forze preposte alla vigilanza e al controllo su questo fenomeno purtroppo esteso. Il presidente di Cna Servizi alla Comunità ha messo in programma, per l’inizio del 2012, una iniziativa volta ad affrontare con efficacia il problema.

Annunciate da Pasquini e Fanelli importanti novità nel campo della formazione. Con Cna Sostenibile, la struttura del sistema accreditata per le attività formative e di orientamento, è stato definito un pacchetto di corsi. Si spazierà dalla diagnostica alla gestione del sinistro, fino al Sistri. Il “via” sarà dato nel mese di febbraio.

Per le informazioni sulle iniziative rivolte all’autoriparazione, si può contattare l’Unione Cna Servizi alla Comunità, a Viterbo, in via I Maggio 3. Telefono 0761.2291, numero verde 800-437744.

16/12/2011 - 17:06



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