ANNO 15 n° 259
Cecilia Esuepi proclamata beata a Nepi
La cerimonia presieduta dal cardinal Angelo Amato in rappresentanza del Papa
18/06/2012 - 09:33

VITERBO – ''Questa giovane, che aspirava a diventare suora missionaria, fu costretta ad abbandonare il convento a causa della malattia, che visse con fede incrollabile, dimostrando grande capacità di sacrificio per la salvezza delle anime''. Così, ieri mattina (17 giugno), papa Benedetto XVI, al termine dell’Angelus in piazza San Pietro, ha ricordato la beatificazione di Cecilia Eusepi, che sarebbe avvenuta nel pomeriggio a Nepi.

''Negli ultimi giorni della sua esistenza - ha aggiunto il Pontefice -, in profonda unione con Cristo crocifisso, ripeteva: 'E' bello darsi a Gesù, che si è dato tutto per noi. E’ stata un grande esempio per tutti coloro che l’hanno conosciuta''.

La cerimonia di beatificazione, di Cecilia Eusepi, terziaria dell’Ordine dei Servi di Maria, morta a soli 18 anni, tenuta ieri pomeriggio alle 18, è stata presieduta, a nome del Papa, dal Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, e dal vescovo di Civita Castellana monsignor Romano Rossi. Hanno assistito centinaia di persone.

Cecilia Eusepi nasce a Monte Romano il 17 febbraio 1910. Rimane orfana di padre molto presto. Il 6 gennaio 1915, all’età di cinque anni, insieme a sua madre, Cecilia lascia per sempre Monte Romano e si reca a Nepi. Vanno a vivere nella tenuta La Massa dei duchi Grazioli Lante della Rovere, dove lavorava lo zio paterno Filippo lavora. Il 5 settembre 1915 viene come educanda alle monache Cistercensi nel Monastero di San Bernardo di Nepi.

Nel monastero Cecilia rimane circa cinque anni, dedicandosi allo studio elementare, al lavoro casalingo e femminile. Il 14 febbraio 1922 viene ammessa nella Fraternità di Nepi e il 17 settembre dello stesso anno, rivestendo l’abito dei Servi di Maria. La malattia la costringe a ritornare a casa sua, presso La Massa. Si iscrive alla Gioventù femminile di Azione Cattolica e riunisce attorno a se alcune bambine di Nepi, alle quali insegna il catechismo e le preghiere.

Matura di farsi Mantellata Serva di Maria. Il 19 novembre 1923 entra tra le aspiranti delle Mantellate di Pistoia. Costretta dalla malattia, dopo tre anni lascia le suore di Pistoia per ritornare in famiglia. Negli ultimi due anni della sua vita, vissuta a La Massa, Cecilia vive la regola che aveva abbracciata come Serva di Maria Secolare. Muore il primo ottobre 1928.

Il suo sepolcro si trova in Nepi nella chiesa di San Tolomeo dei Servi di Maria. Il primo giugno 1987 Giovanni Paolo II ne riconosce l’eroicità delle sue virtù. Ieri, infine, la beatificazione.




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