

Riceviamo e pubblichiamo:
Piuttosto che mandare a prendere nota delle targhe delle auto in P.za del Teatro avrei mandato i vigili a controllare gli sciacalli che hanno aumentato spropositatamente i prezzi di pale e catene.
D'accordo con l'Ufficio scolastico provinciale avrei offerto crediti agli studenti maggiorenni che, volontariamente, si fossero messi a disposizione per spalare la neve, almeno per la prima necessità delle loro scuole.
Con l'ausilio delle competenze tecniche degli uffici avrei organizzato un servizio di camion per trasportare i cumuli di neve e ghiaccio ammassati nelle strade in luoghi idonei all'attesa del disgelo.
Avrei istituito dei centri civici per l'organizzazione e il reclutamento di volontari.
Piuttosto che limitarmi a chiudere le strade con problemi di circolazione avrei concentrato gli sforzi per liberare gli ostacoli che hanno reso impraticabili le vie della città.
Oltre ad aver pulito le carreggiate delle arterie principali avrei garantito percorsi pedonali sicuri almeno nelle vie più importanti.
Con le stesse motivazioni che mi hanno indotto a tener chiuse le scuole ed anche per venire incontro alle famiglie, avrei chiesto al Prefetto di mantenere chiusi gli uffici pubblici fino al ripristino di condizioni accettabili di viabilità.
Avrei prima fatto passare i mezzi che puliscono le strade e poi quelli spargisale e non esattamente il contrario.
In mancanza della possibilità di garantire la raccolta dei rifiuti solidi urbani avrei fatto appello ai cittadini per non lasciare cumuli di immondizia per strada.
Una volta resomi conto di non essere capace di gestire l'emergenza avrei chiesto aiuto a chi è più bravo di me piuttosto che lamentare la mancanza di collaborazione dei cittadini viterbesi.
Angelo Allegrini