ANNO 18 n° 348
Aggiungi un posto a tavola. Al Purgatorio
Oggi lo storico pranzo all'oleificio sociale di Gradoli
10/02/2016 - 12:20

GRADOLI - 2 quintali di fagioli del purgatorio di Gradoli, 70 kg di tinca, 500 kg di luccio, 4 quintali di nasello, 5 di baccalà e 2 di olio extra vergine di oliva rigorosamente della cantina oleificio sociale di Gradoli. Sono questi i numeri dell’annuale Pranzo del Purgatorio, un appuntamento irrinunciabile per chi ama i sapori e le tradizioni culinarie del nostro territorio.

 

Il Pranzo del Purgatorio torna puntuale anche quest’anno, in occasione del mercoledì delle ceneri quando, all’interno della grande sala della cantina oleificio sociale di Gradoli, quasi 2000 persone si raduno per trascorrere in allegria e gustare un pranzo a base di prodotti tipici del viterbese. Sempre lo stesso il menù, per un pranzo di magra, senza carne quindi, ma molto vario e ricco di gustose prelibatezze: fagioli in bianco conditi con olio extra vergine di oliva; minestra di riso con sugo di tinca; luccio in umido; nasello fritto; baccalà lesso condito con olio e un trito di aglio e prezzemolo; e per finire una mela.

 

Il Pranzo del Purgatorio rappresenta una tradizione che si ripete ormai da più di 500 anni, da quando, alla fine del XVI secolo, la Fratellanza del Purgatorio, che all’epoca si chiamava Opera Pia per il Suffraggio delle anime del Purgatorio, decise di organizzare per la prima volta il pranzo con l’intento di raccogliere denaro da usare in sostegno dei cittadini particolarmente in difficoltà. Da allora, l’appuntamento si ripete anno dopo anno e si è mantenuta nel corso del tempo la finalità sociale con la quale era partita la manifestazione.

 

Acquistando un biglietto del costo di 22 euro, infatti, si può partecipare a questo storico pranzo e, a giudicare dalla sempre massiccia partecipazione di commensali, anche quest’anno la Fratellanza del Purgatorio riuscirà a disporre di una notevole somma da destinare in beneficienza. ''Nella sala in cui si svolge il pranzo c’è una disponibilità di circa 1400/1500 posti e fortunatamente anche per questa edizione la risposta della cittadinanza è stata molto positiva. Fino a ieri le prenotazioni ricevute sono state 1300'' spiega il Capitano Massimo del Signore, confratello della Fratellanza del Purgatorio.

 

Ma come si riesce esattamente a organizzare un pranzo per un numero così elevato di commensali? ''Siamo 80 confratelli, tutti uomini. Pensiamo noi a cucinare tutte le pietanze presenti sul menù. Ovviamente, per rendere il tutto più semplice ci siamo divisi i compiti. – racconta Massimo del Signore – C’è chi si occupa di cuocere i fagioli e il baccalà sul fuoco a legna, chi prepara la minestra, chi il luccio e chi, infine, pensa a friggere il nasello. Poi, naturalmente, alcuni di noi ricoprono il ruolo di camerieri, principalmente i ragazzi più giovani''.

 

Tuttavia, il Pranzo del Purgatorio si caratterizza anche per una particolarità davvero singolare: coloro che partecipano all’evento, infatti, sono soliti portarsi da casa tovaglioli, bicchieri, posate e piatti, mentre gli organizzatori pensano a fornire ai loro ospiti un unico piatto contente le varie pietanze. Saranno poi i commensali a servirsi e a mangiare ciò che preferiscono. Si tratta, dunque, di un pranzo informale ma ricco di fascino e tradizione e, soprattutto, organizzato con l’obiettivo e il desiderio di dare una mano a chi è più in difficoltà, iniziando il periodo della Quaresima, che condurrà alle celebrazioni della Pasqua, nel miglior modo possibile.




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