ANNO 18 n° 323
Per un errore del Comune lo stesso posto al cimitero è stato venduto due volte
Il sindaco: ''Errori del passato, ci siamo scusati con la famiglia''

CIVITELLA D'AGLIANO – (e.c.) Il loculo acquistato da tanti anni proprio in funzione del riposo eterno è occupato e la sepoltura del feretro diventa una via crucis. E' successo ieri a Civitella d’Agliano, piccolo comune della Teverina, dove un anziano, deceduto lunedì scorso, ha dovuto affrontare un vero e proprio calvario prima di poter essere sepolto e riposare in pace.

L'uomo, che si è spento a Roma lunedì scorso, aveva acquistato dal Comune qualche decennio fa due posti, per lui e per la moglie, nel cimitero di Civitella, luogo di cui era originario e in cui desiderava essere sepolto. In occasione della sua morte, però, si è scoperto che nel tempo l'amministrazione comunale civitellese ha per errore venduto gli stessi posti al cimitero ad altre persone. Risultato? I loculi acquistati tanti anni fa dall'anziano sono risultati già occupati, rendendo impossibile effettuare la sepoltura nel posto scelto anni addietro. Trovare una sistemazione provvisoria, inoltre, si è rivelata un'impresa assai complicata.

Rabbia e sgomento da parte dei familiari dell'uomo deceduto, che in un momento di grande dolore per il distacco dal proprio congiunto hanno dovuto anche affrontare la trafila della burocrazia recandosi di persona negli uffici comunali per trovare una soluzione. La famiglia ha confermato l'accaduto, senza però alcuna volontà di fare polemica o rilasciare dichiarazioni in una contingenza così delicata.

La situazione peggiore, ai limiti del grottesco, si è verificata proprio al momento del funerale, cominciato in ritardo perché fino a quel momento non era stato trovato altro posto per dare degna sepoltura alla persona deceduta. Una situazione paradossale, stigmatizzata anche dal parroco di Civitella, don Luca Fratini, che durante le esequie ha fatto riferimento alla Pasqua appena passata e al suo significato più profondo. ''Siamo tutti nervosi per questa incresciosa vicenda – ha sottolineato il sacerdote -, figlia di un disguido. Anche per Gesù Cristo è stato trovato un sepolcro, mentre in questo caso no''.

Al termine della funzione, nella più totale incredulità dei presenti, è dovuto intervenire in prima persona il sindaco del Comune di Civitella d'Agliano, Giuseppe Mottura, che alla fine in tarda mattinata ha optato, con il consenso obtorto collo della famiglia del defunto, per una soluzione provvisoria, disponendo la sepoltura dell'anziano nella tomba di un altro cittadino, che l'ha per il momento prestata al poveretto rimasto senza posto. In attesa che si risolva il disguido sulla proprietà dei loculi.

''Era l'unica strada percorribile per tumulare il feretro – spiega il sindaco Mottura -. Siamo dispiaciuti e ci siamo scusati con la famiglia, purtroppo negli anni i sindaci che mi hanno preceduto hanno venduto i loculi due volte. La prima con una delibera di giunta senza contratto e la seconda sempre con una delibera di giunta poi non registrata. Qualche errore negli uffici c’è stato, è evidente, ed ecco che si è creata questa situazione di due proprietà diverse per lo stesso posto al cimitero''.

''Una delle delibere risale addirittura al 1994 – continua il primo cittadino civitellese -, questa amministrazione non ha alcuna responsabilità ma oggi il sindaco sono io, io ho la responsabilità di risolvere il problema e mi impegno a farlo al più presto. Dispiace per la famiglia, anche perché tutto è accaduto proprio nel momento del funerale ed è stato spiacevole: questa è una vicenda che va affrontata con molto tatto, perché le persone, specie se anziane, col tempo si affezionano al posto che hanno scelto per riposare in pace. Però con la collaborazione di tutti in qualche modo troveremo una soluzione definitiva, visto che per il momento si tratta di un provvedimento provvisorio''.

Per evitare che si verifichino casi simili, Mottura assicura che il Comune procederà adesso alla verifica di tutti gli acquisti dei posti al cimitero avvenuti negli anni passati. ''Questa vicenda – conclude – ci spingerà ad un controllo di tutti gli atti relativi alle tombe passate di proprietà nel tempo dal Comune ai cittadini, per capire se ci sono stati altri errori''.




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